Ricordiamo che in ospedale il Volontario rappresenta sempre l’Associazione, il cui prestigio e la cui credibilità dipendono da ciascuno di noi.

Riepiloghiamo in una sintesi comportamenti e compiti che il Volontario deve tenere in evidenza nello svolgimento del suo servizio e nei rapporti con l’Associazione.

Di seguito forniamo indicazioni operative richiamando l’attenzione su comportamenti e modalità di servizio, , certamente illustrate ed approfondite durante il corso.

VOLONTARIO..cosa deve fare e non fare

Il Volontario, dopo aver approfondito le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere il servizio ospedaliero e aver vagliato le sue reali possibilità:

1) stabilisce con il responsabile volontari l’orario e il giorno di turno.
Si fa presente che l’orario di servizio è stato stabilito dall’amministrazione dell’ospedale d’accordo col direttivo di LavoRARE
Scelto il turno, bisogna sempre avvisare se si vuol cambiarlo o se ci si assenta per qualche tempo.

2) In servizio, il Volontario porterà il proprio camice bianco sempre in ordine, con il distintivo.
E’ assolutamente indispensabile attenersi ad alcune semplici, ma importanti norme igieniche: lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone prima ed al termine del servizio. Non lasciare in ospedale il camice.

3) Con i delegati di reparto ci si è accordati sui ruoli di LavoRARE: il volontario non sostituisce il personale, men che meno durante eventuali scioperi, perché non ha ne la competenza ne la professionalità
Se qualche cosa non va, durante il servizio, lo si faccia sempre presen- te al responsabile volontari.

4) Il Volontario non conosce (ne deve indagare) sulla malattia di cui il paziente è affetto.

5) Bisogna sempre rispettare profondamente la personalità dell’Ammalato e cercare di indovinare i suoi desideri.
Sarà opportuno non cominciare mai discorsi che possono essere inopportuni per le convinzioni politiche o religiose dei degenti.
“Ascoltare attentamente” permetterà di avviare un dialogo sereno e confortante.

6) Nessun Ammalato deve sentirsi escluso dall’attenzione e dalle cure del volontario. Quindi nessuna preferenza: un saluto e un sorriso per tutti, un aiuto ai veramente impediti, un incoraggiamento ai depressi, una compagnia per i soli, senza dare consigli che spettano al medico o fare servizi ammalati, senza l’autorizzazione del personale competente.

7) Mettere in comune esperienze, soddisfazioni, fallimenti, osservazioni, proposte, è utile all’Associazione e ad ogni volontario.
E’ quindi un dovere partecipare alle riunioni di gruppo ed alle iniziative di aggiornamento promosse dell’Associazione.

Il rispetto verso l’ammalato e la sua sofferenza richiedono accortezza e delicatezza pertanto il Volontario, sara’ fornito di tutte le informazioni (vademecum) in seduta di corso.